Per Napolitano il dl sul federalismo è "irricevibile"

Il decreto sul federalismo non si può firmare perché il suo iter non è stato perfezionato. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva che "non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione" perché la procedura richiede, prima di un'approvazione definitiva, l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere. Bossi ha preso l'impegno di salire al Colle, la prossima settimana e, di dare comunicazioni all'Aula sul dl per il federalismo fiscale municipale. Leggi L'aria buona di Roma - Leggi Un’altra giornata mica male per il Cav.
11 AGO 20
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Il decreto sul federalismo non si può firmare perché il suo iter non è stato perfezionato. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva che "non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega, previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009, che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere, prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari".
Il capo dello stato ha comunicato al premier di "non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato ieri dal governo", in relazione al preannunciato invio, ai fini della emanazione ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri nella seduta di ieri sera.
Poco prima parlando da Bruxelles, dove si è recato per partecipare al vertice europeo, Berlusconi aveva detto di sperare che non ci fossero problemi con Napolitano per l'approvazione del decreto: "Siamo sfortunati. Abbiamo ancora un'opposizione non socialdemocratica che vota sempre contro, che dice sempre no a tutte le proposte della maggioranza e va contro gli interessi del paese. Questo elemento è una delle cose che vedono il nostro Paese non in linea con le altre democrazie".
Poco fa il leader della Lega, Umberto Bossi, ha avuto "una lunga e cordiale telefonata" con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il ministro delle Riforme avrebbe preso l'impegno di andarlo a trovare al Quirinale, la prossima settimana. Come preannunciato dal ministro Roberto Calderoli in conferenza stampa, Bossi si recherà anche in Aula a dare comunicazioni sul decreto sul federalismo fiscale municipale.
Per il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, quella del capo dello stato "è semplicemente un'interpretazione". Poi: "Pensavo che una volta recepite le osservazioni delle commissioni di Camera e Senato potessimo passare all'approvazione. Il Colle ritiene sia necessario un passaggio in aula in base al quarto comma dell'articolo 2 della legge 42. Ma sono convinto che questo federalismo sarà approvato dalle Camere. Non ho paura di andare a mostrare un prodotto di cui siamo orgogliosi''.